AUSTRALIAN SHEPHERD origini

Nessun uomo sa da dove viene ma qui c'e' e qui Resta!

"all about aussies" di Hartnagle - Taylor

No man know from where he came, but here he is and here he Stays!

"all about aussies" di Hartnagle - Taylor

Uno dei libri culto per gli appassionati della razza (“All about aussies” di Hartnagle – Taylor) comincia la descrizione dell’origine della razza con una frase che è molto indicativa: “no man know from where he came, but here he is and here he stays” (nessun uomo sa da dove viene, ma qui c’è e qui resta).

 

E’ doveroso fare un’introduzione partendo un po' da lontano per avere un quadro più chiaro del percorso che ha portato ai giorni nostri.

I pellerossa d’America non conoscevano le pecore domestiche e nemmeno mucche e maiali. Per un lungo periodo le pecore e i bovini domestici per i pellerossa significavano solo carne per la famiglia e vello per coprirsi. Furono gli spagnoli che portarono le pecore e la loro già grandissima esperienza nell’allevamento.

Nel 15° secolo la regina Isabella di Spagna finanziò i viaggi di Cristoforo Colombo, nonché dei conquistadores, proprio con i proventi dell’industria spagnola della lana e nel suo secondo viaggio verso il Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo, vi portò anche un certo numero di pecore, parte delle quali furono lasciate a Cuba e Santo Domingo. I greggi spagnoli erano composti da gruppi di 1000 capi, ciascuno dei quali con due pastori, un cavallo o mulo da soma, 3-4 mastini da protezione e altrettanti piccoli cani da conduzione. Questa formula venne seguita scrupolosamente anche durante la colonizzazione dell’America. Del resto la California e il Messico avevano condizioni climatiche e territori molto simili a quelli originali spagnoli, e quindi cani e pecore ci si trovavano benissimo. Le pecore attirarono subito l’attenzione dei pellerossa dell’attuale sud degli Stati Uniti i quali, acquistandole o razziandole ai coloni spagnoli, iniziarono ad allevarle.

Anche dall’Inghilterra ne arrivarono a partire dal 1607, inizialmente in Virginia e poi in tutte le tredici colonie (allora erano territorio britannico) nel Nord America, ed ebbero un tale incremento che nel 1640 di pecore ce n’erano già più di 100.000. Il loro numero continuò ad aumentare così tanto che l’Impero Britannico, temendo di perdere il dominio su questo ricchissimo mercato, a un certo punto proibì l’ulteriore esportazione di pecore verso le Americhe e l’importazione di lana da queste. Tale boicottaggio, insieme a tantissimi altri motivi, fu la causa della Rivoluzione americana che portò a liberarsi del dominio inglese. Gli Stati Uniti continnuarono a fare progressi nell’allevamento delle pecore e la produzione ovina nel 1940-50 raggiunse il picco di 55 milioni di capi.

Dal 1840 durante la Corsa all’Oro e la Guerra Civile aumentò la richiesta di carne e lana. Per fornire le mense e confezionare indumenti di lana, furono prima quasi svuotati gli allevamenti del Nord America e infine importate altre pecore dal Midwest, dal Nuovo Messico e anche dall’Australia. Insieme, naturalmente, ai relativi cani da pastore.

Pecore e cani furono importati in tutta l’America, da nord a sud. Arrivarono cani di provenienza spagnola, inglese, scozzese, francese. Fra questi cani, e in particolare nel Collie, erano frequenti i mantelli blue merle, dalla Spagna i Carea Leonés piccoli ma attivi e atletici, dalla Francia i Pastori dei Pirenei e il Pastore Basco detto anche Euskal Artzain Txakurra.

 

Nel contempo (XIX secolo) numerosi coloni scozzesi, inglesi e sassoni andarono a popolare le fertili terre australiane, portandosi dietro greggi e i propri cani, soprattutto i Collie e Corgi gallesi. Questi ultimi non tardarono ad incrociarsi con alcuni esemplari di Dingo, il cane selvatico tipico del continente. Da questi accoppiamenti nacquero i primi soggetti ibridi che diedero l'avvio alle tre razze australiane conosciute: Australian Kelpie, Australian Cattle Dog e Australian Shepherd. A ben osservare si nota come il Kelpie sia la risultante di un incrocio tra il Collie ed il Dingo, mentre nel Cattle Dog, oltre a questi due ci sia anche del sangue Corgi. Per arrivare allo Shepherd invece il viaggio continua….

 

In California i primi cani da pastore importati dall’Australia giunsero nell’aprile del 1858. Erano due dozzine, imbarcati a Sidney e trasportati con la nave Eli Whitney. Il loro arrivo venne divulgato anche dai giornali, che ne descrissero le grandi doti fisiche e attitudinali.

Il giornale San Francisco Times scrisse:

“Cani Australian Shepherd - Un certo numero di queste creature, pelose e intelligenti è recentemente arrivato dall’Australia per prendersi cura delle pecore nelle regioni del Sud. Sono cani molto sagaci, potenti e resistenti, ma non belli. La loro capacità di resistenza e di fedeltà sono il tema di numerosi aneddoti”.

 

Questi cani da pastore giungevano dall’Australia perciò vennero nominati Australian Shepherd ma non erano una razza, erano in gran parte di origine britannica, così come lo erano a quel tempo i coloni Australiani. I cani Australiani risalivano, tra gli altri, agli Smithfield, descritti come grossi cani dal pelo lungo e dal corpo quadrato, con la testa piatta, a forma di cuneo, con la punta delle orecchie cascanti e con la coda mozza, a collie di vari colori tra cui i Merle, a cani conosciuti in modo vario come il tedesco l’Altdeutscher Schaferhund (in Australia chiamato German Koolies) arrivato dalla Sassonia al seguito delle attuali pecore di razza merino.

Questi cani, tutti simili come dimensioni, aspetto e grandi attitudini, accoppiati fra loro in base alle esigenze di ogni allevatore, in Australia venivano genericamente chiamati Welsh heeler e spesso avevano manto merle.

I Baschi hanno avuto un'importante influenza sullo sviluppo dell’Australian Shepherd attraverso l'uso e l'allevamento dei cani da pastore nel West americano ma non per quanto riguarda la creazione della razza.

I cani di origine basca contribuirono alla nascita dell’Aussie, ma non furono i soli, né la fonte primaria.

I relativamente pochi cani venuti con gli immigrati baschi furono presto incrociati con i più numerosi cani da pastore di origine britannica.

 

Caratteristiche generali e indizi derivanti da resoconti storici indicano dunque che le origini dell’Australian Shepherd sono prevalentemente quelle dei cani da pastore, tipo collie, delle isole britanniche, con un'influenza Spagnolo/basca.

Questo tipo di fusione è il modo con cui quasi tutte le razze di cani si sono evolute e l'interbreeding in questo caso è stato molto meno arbitrario e tra tipi molto meno divergenti di quanto non fosse il caso di molte altre razze. Il nome Australian Shepherd non è un termine improprio come alcuni hanno ipotizzato, ma un nome di lunga data nel West americano, dove è stata sviluppata la razza moderna; cani provenienti dall’Australia hanno contribuito ai cani da gregge del West americano, e da ciò è venuto il nome.

 

Il nome Australian Shepherd non è un termine improprio come alcuni hanno ipotizzato, ma un nome di lunga data nel West americano, dove è stata sviluppata la razza moderna; cani provenienti dall’Australia hanno contribuito ai cani da gregge del West americano, e da ciò è venuto il nome.

 

La razza è diventata popolare quando, nella prima metà del 1900, alcuni little blue dogs parteciparono ad esibizioni di intrattenimento all’interno di rodei e show legati al mondo equestre.

Notizie sull’Australian Shepherd cominciarono a comparire sempre più spesso. Un Australian Shepherd fu visto ad una mostra canina nell'Idaho nel 1905. Vari annunci di cani persi e ritrovati, riferiscono tra gli altri, di un Australian Shepherd blu con la coda mozza perso a Woodland, in California, nel 1911 e un cucciolo bianco e nero perso a Reno, nel Nevada, lo stesso anno. Dal 1910 al 1920 ci sono stati Australian Shepherd messi in vendita sui giornali in California, Nevada, Montana, e anche ad Alberta, in Canada, con le segnalazioni di questo tipo che diventavano sempre più frequenti. Verso la fine degli anni 20 ed all’inizio degli anni 30 un Australian Shepherd di nome Bunk apparve in un film con il famoso cow boy Jack Hoxie, ed apparve anche in alcuni film non-western come la versione del 1928 di Shepherd of the Hills e Little Shepherd of Kingdom Come. Bunk inoltre fece delle apparizioni con Hoxie nel 101 Ranch Wild West Show e nel Bownie Bros. Circus. Era un blu merle, di aspetto simile a quello dell’Aussie di oggi, anche se con una lunga coda.

 

Nel 1957 nasce l’ASCA (Australian Shepherd Club of America, www.asca.org) che diventa in fretta l’organo ufficiale per la tutela ed il registro dell’evoluzione della razza. Nel 1991 la razza viene ufficialmente riconosciuta dall’AKC e dal 1993 la razza entra a far parte ufficialmente nel “AKC herding group”. Nacque poi il club ufficiale di razza USASA (United States Australian Shepherd Association) .

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